{"id":6806,"date":"2022-11-30T18:26:54","date_gmt":"2022-11-30T17:26:54","guid":{"rendered":"https:\/\/caigualdotadino.it\/?p=6806"},"modified":"2024-02-22T18:44:29","modified_gmt":"2024-02-22T17:44:29","slug":"6806","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/caigualdotadino.it\/?p=6806","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile has-pale-ocean-gradient-background has-background\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/caigualdotadino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/269685390_106956251851519_677600225552443405_n-2-1024x576-1.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-6807 size-full\" srcset=\"https:\/\/caigualdotadino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/269685390_106956251851519_677600225552443405_n-2-1024x576-1.webp 1024w, https:\/\/caigualdotadino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/269685390_106956251851519_677600225552443405_n-2-1024x576-1-300x169.webp 300w, https:\/\/caigualdotadino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/269685390_106956251851519_677600225552443405_n-2-1024x576-1-768x432.webp 768w, https:\/\/caigualdotadino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/269685390_106956251851519_677600225552443405_n-2-1024x576-1-367x206.webp 367w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-align-left\" style=\"font-size:20px\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-headings-color\">MONTE SERRASANTA \u2013&nbsp;UNA TERRAZZA IN ALTA QUOTA SUI SUGGESTIVI AMBIENTI DELL\u2019APPENNINO, IN UNO DEI LUOGHI SIMBOLO DELLA RELIGIOSIT\u00c0 UMBRA<\/mark><\/strong><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:24px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Un\u2019escursione ad anello in un ambiente suggestivo, ricco di storia sociale e religiosa. Da Valsorda, all\u2019Eremo Serrasanta, alla Cima Serrasanta, per la Costa dei Quarti e poi di nuovo a Valsorda. Si parte dal Rifugio Cai di Valsorda, splendida vallata a 1000 m di altitudine incastonata tra il Monte Serrasanta (a sud) ed il Monte Maggio (a Nord). Seguendo la strada verso sud si costeggia il camping ed il ristorante da Clelia, poi il Rifugio Chiesetta fino all\u2019area Camper. Da qui si comincia a salire sulla carreggiata in direzione nord. Una apposita segnaletica verticale indica la direzione Serrasanta per il Sentiero 210. Al primo bivio si prosegue sulla destra; al secondo bivio si prende la deviazione a sinistra; al terzo bivio (1100 m slm) si devia a destra verso un rifugio (Rifugio Cannoine conosciuto anche come Caciera). Si lascia il rifugio sulla destra e si sale inoltrandosi in un breve tratto di bosco e, poi, attraverso un\u2019area prativa, fino ad incrociare la strada incatramata che sale verso Serrasanta (Pian di Buceto a 1185 m slm). Si attraversa la strada e si riprende il sentiero che sale attraversando il prato per poi deviare a destra (all\u2019altezza di una nicchia con croce) sulla strada (chiamata strada vecchia o strada di Paccamonti dal nome della ditta che l\u2019ha realizzata) che lo rende pi\u00f9 dolce con un\u2019ampia curva (chi vuole pu\u00f2 salire anche dritto per dritto fino ad incrociare la stessa strada sul tornante superiore). Si arriva ad un ampio piazzale (il Belvedere o Carlo Rosi o Santo Stefano), utilizzato come parcheggio, delimitato da un muro sul versante nord-ovest. Seguendo una staccionata, si sale per il sentiero lungo una staccionata fino all\u2019Eremo di Sarrasanta (1348 m slm).<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019eremo si segue la strada verso est e, dopo circa 300 m, la si lascia proseguendo diritti per una traccia di sentiero sul prato per salire fino alla cima del M. Serrasanta, un pianoro non indicato a 1423 m slm, indicato nella cartina con il cerchio verde (la seconda cima pi\u00f9 alta della montagna gualdese dopo il M. Penna che \u00e8 a 1432 m). Dalla cima si devia a sinistra in direzione nord scendendo leggermente e risalendo verso un piccolo manufatto in pietra (una nicchia con una piccola statua della Madonna che \u00e8 diventata ormai una meta obbligata per chi percorre questi luoghi). Dalla Madonnina, seguendo le creste (creste dei Quarti) si scende fino ad incrociare una carrareccia\/sentiero che si inoltra nel bosco verso sinistra. Dopo circa 300 m si interseca il sentiero delle fragole che proviene dalla Chiavellara e si continua a scendere fino ad arrivare a Valsorda per riprendere la strada che conduce al Rifugio CAI M. Maggio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>DESCRIZIONE TECNICA DEL PERCORSO<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/vivoumbria.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/mappa-itinerario-1-225x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-124437\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Itinerario<\/strong>&nbsp;Valsorda \u2013 Eremo Serrasanta \u2013 Cima Serrasanta \u2013 Costa dei Quarti \u2013 Valsorda<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tipo di percorso<\/strong>&nbsp;: Anello<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dislivello in salita<\/strong>: +450 m<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Distanza<\/strong>: 8 km<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tempo di percorrenza<\/strong>: 5 ore&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (escluse soste)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Difficolt\u00e0<\/strong>: E (escursionistica)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Segnaletica<\/strong>: biancorossa-Cai<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Altitudine max<\/strong>: 1423 m ; min.1005 m.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carta<\/strong>: \u201cMonte Giuoco del Pallone\u201d, carta n.9 \u2013 Monti Editore. In uscita nel 2023 nuova edizione \u201cCarta dei sentieri\u201d\u2013 Cai- Gualdo Tadino<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ITINERARIO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rifugio CAI Monte Maggio \u2013 Strada Valsorda \u2013 Rifugio Caciera (o Cannoine) \u2013 Strada Paccamonti \u2013 Piazzale Belvedere \u2013 Eremo Serrasanta \u2013 Cima Serrasanta \u2013 Madonnina di Serrasanta \u2013 Creste dei Quarti \u2013 Sentiero delle Fragole \u2013 Valsorda \u2013 Rifugio CAI Monte Maggio<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come raggiungere Valsorda:&nbsp;<\/strong>da Gualdo Tadino si pu\u00f2 salire in macchina su una comoda strada asfaltata lunga circa 6 km che parte di fronte alla Rocca Flea.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come affrontarlo:<\/strong>&nbsp;occorre un abbigliamento adatto alla stagione in corso ed all\u2019escursionismo con scarpe da trekking (soprattutto per la discesa delle creste dei Quarti). Lungo il percorso non si trovano sorgenti di acqua potabile (ad eccezione dei giorni in cui \u00e8 aperto il rifugio a Serrasanta), quindi \u00e8 opportuno fornirsi di una adeguata riserva di liquidi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CARATTERISTICHE DEL PERCORSO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Avvertenza: i riferimenti numerici in cartina in parte non corrispondono perch\u00e9 la numerazione \u00e8 in parte cambiata mentre le cartine non sono state ancora aggiornate. Il sentiero si snoda in gran parte su superfici prative dove a volte si possono incrociare mandrie di mucche e di cavalli al pascolo. \u00c8 frequente anche l\u2019avvistamento di qualche capriolo, lepre; casualmente ci si pu\u00f2 imbattere in qualche cinghiale la cui numerosa presenza \u00e8 accertata dai danni procurati sui prati e da avvistamenti vari, ma durante il giorno in genere non si fanno vedere. Si parla anche di avvistamenti sporadici di qualche lupo ma le probabilit\u00e0 di incrociarne uno sono infinitesimali. In brevi tratti ci si inoltra nel bosco caratterizzato dalla flora tipica della montagna appenninica, in prevalenza faggi, orniello, roverella, carpino nero, sorbo montano, nocciolo e agrifoglio. I prati pascoli, di origine secondaria, sono caratterizzati da graminacee (Bromo, Sesleria \u2026), leguminose e orchidee varie. Nel periodo primaverile si possono ammirare splendide fioriture multicolori.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 di cui si pu\u00f2 godere maggiormente camminando su questo itinerario \u00e8 il magnifico panorama che si offre agli occhi dell\u2019escursionista. Salendo verso Serrasanta si scopre gradualmente tutta la corona di monti ad ovest, dal M. Cucco, al M. Catria, il M. Nerone, il M. Tezio, l\u2019Amiata, il M. Subasio e tutte le colline degradanti verso la piana di Gualdo-Gubbio e tutta la fascia ai piedi dell\u2019Appennino umbro. Salendo sulla cima del M. Serrasanta si gode uno spettacolo a 360 gradi perch\u00e9 gli occhi possono spaziare anche su tutto l\u2019Appennino marchigiano dalle cime del Redentore, al Vettore, la Sibilla, la Priora, il San Vicino e la corona di monti a nord ovest. Nelle giornate pi\u00f9 limpide si possono intravedere in lontananza le cime del Gran Sasso (a sud est) e persino un angolo del Mare Adriatico (a nord est) e, a ovest, uno spicchio del lago Trasimeno illuminato dal sole.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019EREMO DI SERRASANTA (1348 m.)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella Valsorda si incontrano vecchi rifugi (utilizzati nel tempo anche dai pastori) di propriet\u00e0 della Comunanza Agraria Appennino Gualdese che sono stati ristrutturati recentemente dal comune di Gualdo Tadino e vengono utilizzati a scopo turistico essendo dotati di servizi essenziali.<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo questo percorso, da Pian di Buceto in poi, si incontrano due nicchie con le croci che costituiscono la parte finale della Via Crucis pi\u00f9 lunga d\u2019Europa (869 m di dislivello per 6 Km di lunghezza) che parte dalla chiesa di San Facondino a 479 m (dedicata al santo vissuto a Tadinum, la Gualdo in epoca romana, tra il 300 circa ed il 350 circa) e si conclude sull\u2019Eremo del Serrasanta (1348). Annualmente vi \u00e8 organizzata una escursione\/via crucis la terza domenica di agosto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019eremo del Serrasanta \u00e8 una costruzione sviluppatasi su un antico romitorio (il primo documento che ne attesta l\u2019esistenza risale al 20 agosto 1476) che nel tempo ha ospitato eremiti famosi come&nbsp;San Facondino, San Gioventino, San Rinaldo, San Romualdo, San Pier Damiani, San Giovanni da Lodi e San Francesco). La struttura attuale dell\u2019eremo sul versante ovest ha un atrio aperto all\u2019accesso libero. All\u2019interno dell\u2019atrio, sulla sinistra, c\u2019\u00e8 l\u2019ingresso di una chiesina dove, in estate, nei giorni festivi, \u00e8 celebrata una messa. All\u2019interno della chiesa si pu\u00f2 ammirare la copia di una pala d\u2019altare, in ceramica di scuola robbiana, realizzata nel 1927 dal ceramista locale Giuseppe Pericoli. La maiolica originale, realizzata nel 1528, \u00e8 stata trasferita in&nbsp; citt\u00e0 nella monumentale chiesa di S. Francesco per sicurezza, dopo che furono rubate alcune sue parti. A destra ci sono un focolare (che pu\u00f2 essere acceso da chiunque in caso di necessit\u00e0) ed una porta di ingresso al rifugio dalla parte della cucina. Sul lato sud c\u2019\u00e8 l\u2019ingresso principale del rifugio costituito da un ampio salone con un bel focolare, una grande cucina ed un bagno. La struttura \u00e8 di propriet\u00e0 della Confraternita della SS Trinit\u00e0 che la tiene aperta nei giorni festivi dei periodi estivi. Nei giorni di apertura gli escursionisti vi possono trovare ospitalit\u00e0 con un dolcetto, un caff\u00e8 caldo e, nelle giornate pi\u00f9 fredde, il camino acceso. Il rifugio viene concesso in uso in estate, previa prenotazione, a gruppi che intendono cucinare e consumare il pasto all\u2019interno.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte all\u2019eremo, all\u2019esterno, recentemente la sezione CAI di Gualdo Tadino ha ubicato due pannelli fotografici che indicano i nomi dei monti che si possono vedere a nord-ovest ed a sud-est.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli escursionisti che provengono da fuori Gualdo possono trovare ospitalit\u00e0 presso il Rifugio M. Maggio gestito dalla sezione CAI di Gualdo Tadino e punto tappa del Sentiero Italia. \u00c8 dotato di una cucina attrezzata con bombole a gas, elettricit\u00e0, un salone accoglienza\/mensa che pu\u00f2 ospitare circa 40 persone, di due camerate (parte con tavolacci e parte con reti) per una quindicina di persone, due bagni, doccia, acqua calda, riscaldamento e barbecue. \u00c8 possibile utilizzarlo per dormire e per cucinare e consumare i pasti (nelle belle giornate anche all\u2019esterno) previa prenotazione tramite i volontari della sezione CAI incaricati della gestione (i riferimenti telefonici si possono leggere sul sito internet della sezione CAI di Gualdo Tadino).<\/p>\n\n\n\n<p>A Valsorda, poi, chi vuole pu\u00f2 usufruire di un camping gestito dal ristorante Clelia, del ristorante stesso e di un\u2019area camper allestita di recente dal comune di Gualdo Tadino con bagni aperti anche al pubblico. Chi volesse utilizzare i rifugi (che possono ospitare piccoli nuclei di persone) pu\u00f2, infine, rivolgersi al ristorante da Clelia cui \u00e8 stata affidata la loro gestione. Ovviamente nella citt\u00e0 di Gualdo Tadino si pu\u00f2 far riferimento anche a diverse strutture ricettive.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"243\" src=\"https:\/\/caigualdotadino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/image-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-6810\" style=\"width:268px;height:63px\" srcset=\"https:\/\/caigualdotadino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/image-5.png 1024w, https:\/\/caigualdotadino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/image-5-300x71.png 300w, https:\/\/caigualdotadino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/image-5-768x182.png 768w, https:\/\/caigualdotadino.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/image-5-367x87.png 367w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTE SERRASANTA \u2013&nbsp;UNA TERRAZZA IN ALTA QUOTA SUI SUGGESTIVI AMBIENTI DELL\u2019APPENNINO, IN UNO DEI LUOGHI SIMBOLO DELLA RELIGIOSIT\u00c0 UMBRA<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[34,98],"tags":[],"class_list":["post-6806","post","type-post","status-publish","format-gallery","hentry","category-archivio","category-notizie-varie","post_format-post-format-gallery"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack-related-posts":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/caigualdotadino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/caigualdotadino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/caigualdotadino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/caigualdotadino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/caigualdotadino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6806"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/caigualdotadino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6806\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9133,"href":"https:\/\/caigualdotadino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6806\/revisions\/9133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/caigualdotadino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/caigualdotadino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/caigualdotadino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}